Accordi locali - Abitare Sociale

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I contratti a canone concordato sono stati introdotti dalla Legge 431/98. I parametri per la determinazione del canone concordato e il contratto tipo da utilizzare come modello sono stati stabiliti nell’Accordo Locale per i comuni aderenti a Comuni Insieme Agenzia Sociale per l’Abitare è stato approvato dalle organizzazioni dei proprietari e degli inquilini il 11 settembre 2017

Il nuovo accordi prevedono la suddivisione di ogni comune in una o più zone omogenee urbane, e per ognuna di essa determina un canone concordato suddiviso in tre sub fasce tenendo conto dei dati inerenti alla tipologia dell'immobile.

L’importo del canone deve essere compreso in una fascia tra un valore minimo e uno massimo, determinata in base alle caratteristiche dell'unità immobiliare, alla durata del contratto e alla zona in cui è ubicato l’alloggio.

 La durata minima di un contratto a canone concordato è di 3 anni più altri due di rinnovo automatico (3+2). Nel caso in cui si convenga una durata contrattuale maggiore (4+2, 5+2, 6+2 ect.) i limiti minimi e massimi del canone applicabile vengono proporzionalmente maggiorati.

Per maggiori informazioni potete consultare:

 DECRETO 16 gennaio 2017  Decreto Ministeriale del 30/12/2002

In questa pagina trovate in allegato gli accordi dei nostri comuni.

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